Circolare Aprile 2018

Carissimi Genitori,

desidero segnalare in questo mese un incontro, rivolto a Voi genitori e a tutti gli educatori, proposto la sera del 6 aprile, che pone al centro della riflessione “Il mestiere più difficile e bello del mondo: fare i genitori”. La riflessione offerta da don Armando Matteo ci mette davanti all’essere adulti nel nostro ruolo di educatori facendo un’interessante lettura della società nella quale viviamo e che respiriamo. La testimonianza di Filippo Barbera racconta la sua esperienza nella quale il successo formativo di un ragazzo dislessico è passato attraverso la rete tra il ragazzo, la famiglia, la scuola.

Attendiamo questo incontro, certi di regalarci una serata stimolante a livello formativo e relazionale.

Colgo l’occasione per augurare ad ogni Famiglia una Santa Pasqua: sia il frutto dell’abbraccio che ci mostra il Crocifisso di S. Damiano, rivelandoci che la morte non è “l’ultima parola” sul Cristo, ma l’atto finale di un amore che vince la morte; allora, volgendo lo sguardo a “colui che hanno trafitto”, anche noi possiamo riascoltare “Tutto è compiuto!” (cfr. Giovanni 19, 30).

M. Mariagrazia Borghetti

Di seguito il calendario delle iniziative del mese di APRILE:

Circolare Marzo 2018

Carissimi Genitori,

il mese di marzo si presenta ricco di iniziative che desiderano raggiungere, in forma plenaria, direttamente voi genitori, mentre durante il primo quadrimestre abbiamo rivolto la proposta formativa ai singoli gruppi classe, con la mediazione della dott.ssa Geremia.
Le proposte plenarie raccontano lo sguardo della scuola che, da un lato, desidera valorizzare e far vibrare corde diverse della nostra persona e della nostra formazione, dall’altro desidera fare comunità, coinvolgendo bambini, insegnanti e genitori.

Proponiamo:

-una riflessione sull’apprendimento per coglierne le potenzialità e gestire le fragilità

-un tempo di festa e di compagnia in bicicletta per realizzare un cortometraggio

-un’occasione di ascolto in cui arte e musica dialogano

-una meditazione spirituale a inizio della Settimana Santa

Vi invitiamo a rispondere alle diverse proposte e ad alimentare così lo spirito di condivisione e di corresponsabilità.

A ciascuno un saluto cordiale e un augurio di pace.

Mariagrazia Borghetti

Di seguito il calendario delle iniziative del mese di MARZO:

Circolare Febbraio 2018

Carissimi Genitori,

il mese di febbraio è ricco di iniziative che esprimono la dinamicità della nostra scuola e del collegio docenti. In particolare, desidero segnalare la proposta spirituale per il tempo di Quaresima che con il contributo di don Antonio Scattolini desidera condurci sulla Via della Croce, la Via degli Incontri.

Con il mistero della morte di Cristo in croce, siamo ed entriamo nel cuore della fede cristiana.

Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani. Ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. (I Corinti 1, 22-25).

Buon cammino di Quaresima a tutte le famiglie.

Un saluto cordiale a ciascuno.

Per scaricare il calendario del mese di febbraio, clicca su:

Laboratori pomeridiani II quadrimestre

La scuola propone anche per il secondo quadrimestre i seguenti laboratori pomeridiani:

  • Laboratorio di lingua inglese:
    I laboratori, tenuti dall’insegnante specialista Angela Adami, hanno l’obiettivo di consolidare le competenze acquisite durante le lezioni curricolari, in particolare le abilità orali di listening e speaking.
    Per maggiori informazioni:
  • Laboratori di strumento, canto d’insieme e ritmica:
    Il laboratorio di chitarra (accompagnamento, base, avanzato) e il laboratorio musica percussiva e canto d’insieme sono tenuti da Isacco Bertoncelli.
    Il corso di ritmica è tenuto dalla dott.ssa Maria Laura De Pace ed è volto allo sviluppo delle abilità musicali di base.
    Per maggiori informazioni:
  • Laboratorio Giocodanza, danza moderna e hip hop:
    I laboratori, tenuti dalla dott.ssa Marianna Brunelli, sono volti a stimolare l’immaginazione e la fantasia nei bambini. I partecipanti acquisiranno maggiore consapevolezza della propria corporeità, adattando passi, gesti e stili alla propria personalità. Per maggiori informazioni:
  • Laboratorio di Teatro
    I laboratori sono proposti da Nicola Pazzocco; i partecipanti saranno stimolati nella ricerca di mezzi, saperi ed espressioni che permettano loro di comunicare in maniera più efficace e divertente. Impareranno ad interpretare personaggi, situazioni e a vivere in luoghi diversi, reali o immaginati,  sviluppando abilità espressive e capacità di introspezione.
    Per maggiori informazioni:

Circolare Dicembre e Gennaio

Carissimi Genitori,

il mese di dicembre ci riporta a far memoria dell’evento della nascita di Gesù, che ogni anno rinnoviamo e
al quale ci stiamo preparando attraverso la riflessione relativa al presepio.
Martedì 19 dicembre 2017, alle ore 18.00, in Duomo, in un contesto di celebrazione liturgica, don Antonio
Scattolini ci racconta il Presepio in chiave simbolica, grazie alla quale il messaggio del Natale può diventare
per ognuno un “viaggio dell’anima e nell’anima”. Anche i bambini, a loro volta, condivideranno l’esperienza
del cammino nella grotta interiore.
Ci diamo appuntamento insieme: bambini, maestre, madri, personale, in Duomo, martedì 19 dicembre
2017, alle ore 18.00, per celebrare l’Incontro con l’Uomo e la Luce e condividere il senso del Mistero e la
gioia della festa.
Un saluto cordiale a ciascuno.

Di seguito il CALENDARIO delle attività di dicembre e gennaio:

Il viaggio dell’uccellino Peperino (parte 2) – il laghetto delle libellule

Il mattino seguente, quando Peperino si svegliò, il sole era alto nel cielo.
Si stropicciò gli occhi e si guardò intorno … dove era finita Lucilla?

“Ehi, sono qui, pronto per partire?”

L’uccellino strabuzzò gli occhi ed emise un gran MHAAAA …

“Lucilla, sei proprio tu?” chiese incredulo.

“Certo, stupito? … Non lo sapevi che noi lucciole alla luce del giorno siamo tutte nere e assomigliamo alle mosche? Solo di notte brilliamo lucenti … Allora sei pronto per partire?”

“Si, si …” disse Peperino ancora un po’ confuso.

Iniziò così il viaggio che li avrebbe condotti verso la prima meta: il laghetto delle libellule!
Arrivarono che era quasi mezzogiorno, i canneti erano così fitti che il laghetto non si vedeva neppure, per fortuna Lucilla era di piccole dimensioni, partiva in esplorazione e poi quando trovava una via di facile accesso, chiamava Peperino che velocemente la raggiungeva.

“Che meraviglia!” esclamarono al loro arrivo.

Il laghetto era bellissimo, nuvole di libellule si spostavano in maniera ordinata da una parte all’altra, in basso c’erano ninfee dai colori più svariati, si percepiva un’atmosfera di tranquillità, di pace: uno spettacolo per gli occhi e per il cuore!

“Buongiorno, io sono Nella la libellula, Peperino e Lucilla immagino”

“Come conosce i nostri nomi?” chiese l’uccellino meravigliato.

“La vostra fama vi precede … comunque: benvenuti a TERMOLAB”

“Termolab !?! E che cosa sarebbe?” chiese Peperino preoccupato.

“Tranquillo Peperino, fidati di me …” lo incoraggiò Lucilla.

“Prego, seguitemi …” disse Nella la libellula spostando delicatamente le frange dell’erba.

Una volta entrati lo spettacolo si fece ancora più entusiasmante.
In quello che doveva essere il salone principale c’erano ripiani con ampolle piene di liquidi colorati con strane etichette. Sulle pareti c’erano una serie di frecce che guidavano i visitatori alle varie stanze del Termolab.
Nella spiegò che quella era la postazione dove si effettuavano tutti gli esperimenti per verificare le varie teorie sulle emozioni.

“Sapete, una volta abbiamo fatto un esperimento su quanto aumentano i battiti del cuore quando siamo felicissimi e abbiamo scoperto che avviene la stessa cosa anche quando abbiamo molta paura o quando siamo molto arrabbiati”

“Esattamente di quanti battiti al minuto parliamo? 10,100,1000? …” chiese incuriosito Peperino.

Ma Nella fece finta di non sentirlo perché voleva che trovasse da solo la risposta a quella domanda e disse:” Ora vi condurrò nelle aule di lezione …”

Arrivarono davanti alla prima porta e una volta entrati Nella disse:” Questa è la prima lezione. Imparerete a cosa serve il termometro delle emozioni, che cosa lo fa salire e scendere e da cosa ci accorgiamo che la temperatura cambia!”

“Misurerà al temperatura di cosa?” chiese Peperino un po’ confuso.

“Potrebbe misurare, ad esempio, quando siamo molto felici o poco felici, molto o poco arrabbiati, o quando non siamo per niente arrabbiati e per niente felici” ragionò Lucilla.

“Ho capito … ma come fai a sapere a che livello è la nostra emozione?” chiese Peperino.

“Adesso vi svelo un piccolo segreto …” disse sommessamente Nella e continuò:”Ognuno di noi ha dentro di sé un piccolo termometro”

“Davvero?” esclamò esterefatto l’uccellino

“E sapete, il vostro termometro è il tesoro più grande, non parla ma vi ascolta, vi conosce e sa tutto di voi e soprattutto è molto sensibile a tutti i rumori che il vostro corpo produce: il vostro respiro, i battiti del cuore, il gorgoglio della pancia …”

“Ho capito, ecco come fa a sentire se un’emozione sale! Se i battiti aumentano, e poi quando diminuiscono e tornano regolari allora scende!” esclamò soddisfatto l’uccellino.

“Bravo, quando provate un’emozione come la rabbia, la gioia, la tristezza, la paura o la vergogna, qualcosa dentro di voi cambia e il vostro termometro comincia a salire. Se l’emozione è molto forte sale fino ad arrivare a un massimo livello” spiegò la libellula.

“E poi? … Esplode!?” chiese preoccupato Peperino.

“Certo che no, però voi non state sicuramente bene quando il termometro raggiunge il massimo e farete sicuramente qualcosa per farlo scendere, cercherete il modo di far diminuire il livello della vostra emozione” lo rassicurò Nella.

“Sai che hai ragione, quando sono furioso, arrabbiatissimo, sto molto male, non riesco quasi più a respirare e il mio cuore sembra impazzito e ciò che mi aiuta a calmarmi è rompere tutto ciò che mi sta intorno o aggredire chi mi sta vicino … però dopo che la rabbia scende, sto sempre molto male perché divento triste, mi pento di quello che ho fatto e mi sento molto solo…” sospirò Peperino.

“Non preoccuparti … ora è il momento di entrare nella seconda aula, prego seguitemi …” disse Nella la libellula che sapeva che il modo migliore per imparare era quello di sperimentare …

Aprì la porta dell’aula 2 e annunciò: “ Adesso siete pronti per imparare il significato di questa parola: autocontrollo! Autocontrollo significa: essere padroni di sé, delle proprie azioni, controllare il nostro corpo, quello che facciamo e diciamo”

“Oh mamma, ma per me è impossibile” disse sconsolato Peperino.

“Sei qui per imparare” lo incoraggiò Lucilla.

“Ad esempio cosa puoi dire a te stesso quando senti che la tua rabbia sta aumentando?” chiese Nella.

“Potrei dire ….mhmmm … stai calmo Peperino, non ascoltare chi ti prende in giro, sai quanto vali … oppure … aspetta Peperino non rompere tutto, non trattare male gli altri che altrimenti si spaventano e scappano via …”

“Bravo Peperino, proprio così devi fare” applaudì l’amica Lucilla.

“ Poi ci sono altri modi per controllare la rabbia; per esempio se stiamo litigando con qualcuno e vediamo che le frasi della calma non funzionano, possiamo interrompere la litigata, rinunciare allo scontro e andare da un’altra parte aspettando che il livello del termometro cali un po’ … oppure raccontare quello che è successo ad un amico, fare un giretto per distrarci, scrivere o disegnare le cose che ci hanno fatto arrabbiare. E’ importante fare queste cose quando sentiamo che il termometro sta salendo troppo, prima che raggiunga il suo punto massimo, altrimenti saremo troppo arrabbiati per pensarci”

“E poi!?” chiese curiosamente l’uccellino.

“E poi … benvenuti nell’aula 3” disse Nella spalancando una porta azzurrissima che li portò in un tunnel immerso nell’acqua del laghetto ….

“C’è un’altra cosa che possiamo fare: imparare a rilassarci facendo dei respiri profondi! E’ per questo che siamo qui, in questo giardino acquatico … ora sdraiatevi, chiudete gli occhi, fate dei respiri profondi e immaginate delle cose bellissime che vi scaldano il cuore, che vi fanno stare bene …”

La voce di Nella era bassa e calma tanto che Lucilla e Peperino finirono per addormentarsi.

Dalla casa al giardino… il viaggio dell’uccellino Peperino

Ciao bambini, vi ricordate di me?

No, e come potreste visto che eravate così indaffarati a far entrare e uscire le vostre emozioni dalla casa …
Mi chiamo Lucilla e sono una lucciola che abita nel giardino della casa delle emozioni. Pensate che per tutto lo scorso anno sono rimasta ad osservarvi e non ero l’unica.
Infatti sul davanzale della casa c’era anche un uccellino un po’, come dire, birbantello … ora vi racconto che cosa è successo …

SUL DAVANZALE: L’INCONTRO CON LUCILLA

“Peperino, Peperino, vieni dai è ora di partire” insisteva Nino l’uccellino.

“Arrivo tra un minuto, qui sta succedendo qualcosa di interessante” rispose Peperino sbirciando tra le persiane della casa delle emozioni.
“No, devi venire subito, lo stormo sta partendo, hanno detto che se non vieni immediatamente ti lasciano qui!”
“Allora vai via, andatevene tutti, non ho bisogno di voi, me la caverò benissimo da solo …”
“Ma Peperino …”
“Via ho detto, andatevene via ….” rispose Peperino pieno di rabbia .

Il suo amico Nino, abbassò il capo in segno di sconforto e con un battito d’ali volò via.
Peperino guardò verso l’alto e vide lo stormo, il suo stormo volare via lontano verso i paesi caldi …
Ecco era rimasto solo, sentiva i battiti del suo cuore in gola come un orologio, le sue ali tremavano ancora e un trambusto strano lo avvolgeva tutto.

“E’ successo di nuovo, l’ho fatto ancora, adesso sono di nuovo solo! Solo! Dannato me! Dannata la mia rabbia! Dannata!”

I battiti adesso scesero fino a raggiungere il suo stomaco e si fecero più lenti. Il respiro, ora più regolare, aprì le porte alla tristezza. Una lacrima scese dai suoi occhi e bagnò le sue ali ancora scosse da quel piccolo terremoto di emozioni e di eventi appena accaduti.
Il cielo autunnale si stava dipingendo di rosso … stava calando la sera.
In quel momento, ripensando a quello che era successo si rese conto di essere solo, tutti lo avevano abbandonato, o meglio: lui e il suo brutto carattere avevano finito per allontanare i suoi amici, persino il dolcissimo Nino che era il suo migliore amico.
Ad un tratto si accorse che era calata la notte e i suoi pensieri furono interrotti da una visione bellissima; delle lucette  brillavano nel giardino, a volte erano più grandi e brillanti poi all’improvviso diventavano più piccole e soffuse, sembrava danzassero.
Peperino le osservava con il becco aperto e …

“Ma guarda un po’, ecco qui Peperino il nervosetto!” disse una delle lucette ridacchiando e volteggiandogli intorno.
“Scusami … come fai a sapere il mio nome?” balbettò Peperino  cercando di mettere a fuoco quella luce.
“Per tutte le lucciole, nel giardino della casa delle emozioni sei famosissimo, sei l’uccellino sempre arrabbiato, sempre nervoso e litigioso, insomma una vera superstar … al contrario!”

Peperino cercò di nascondere il viso sotto l’ala ma la luce della luna lo illuminava come un faro …

“Scusami, mi sento tanto, tanto solo!” e scoppiò a piangere disperatamente. Le lacrime scendevano irrefrenabili una dopo l’altra e non riusciva a fermarle, tanto i singhiozzi erano forti in gola e il cuore batteva forte.
“Sono così solo, nessuno mi vuole!” continuò a sbiascicare.

Lucilla la lucciola, che tutto si aspettava da Peperino a parte quella reazione spropositata, rimase immobile e non sapeva né cosa fare, né cosa dire: era molto commossa da quell’uccellino che tutti nel giardino avevano descritto come forte e cattivo ma che ai suoi occhi appariva piccolo, indifeso e tanto triste.

“Dai, non fare così, stavo scherzando” disse Lucilla per sdrammatizzare un po’.

Poi chiamò le sue amiche lucciole, fecero un cerchio intorno all’uccellino e lo strinsero in un caldo e lucente abbraccio.
A Peperino, sembrò di essere improvvisamente a casa, sentì un tuffo al cuore, nel suo stomaco esplosero fuochi d ‘artificio: che bella sensazione sentirsi amato di nuovo, dopo tanto, tanto tempo.

“Benvenuto nella nostra famiglia!” disse Lucilla che era una lucciola buona e generosa …” Se vorrai ti aiuterò a diventare un uccellino migliore ma ricorda … ci vuole molto allenamento!”

“Allenamento?! Che strana parola, non l’ho proprio mai sentita! E’ una cosa difficile?” chiese Peperino curioso e allo stesso tempo spaventato.
“Dunque vediamo … allenamento vuol dire esattamente che devi fare esercizio per prepararti a diventare, nel tuo caso, più calmo e tranquillo, un po’ meno nervosetto, diciamo …” spiegò Lucilla.

“Ah, ho capito, ma … non credo proprio di farcela, è da quando sono nato che mi sento tanto arrabbiato …”

Ora Peperino era di nuovo triste e angosciato, quella meta gli sembrava irraggiungibile.

“ Certo, anche io all’inizio mi sentivo come te ma credimi, ce la puoi fare se credi in te stesso e io sarò la tua amica, la tua guida, la tua aiutante e non lascerò che tu ti senta di nuovo solo. Insieme ce la faremo ad arrivare alla fine del nostro viaggio!”
“Un viaggio? Dove? Quando? Come …”
“Tranquillo, ecco qui la mappa …” Lucilla aprì una piccola pergamena … Peperino rimase con il becco aperto, immobile e senza parole ad osservarla.
“Questa è la mappa, la mappa del nostro viaggio … Vedi, qui sono segnati tutti i luoghi che dovremmo visitare e in ogni luogo impareremo qualcosa di utile che ci servirà per allenarci e arrivare all’ultima tappa dove …”
“Dove!?!”
“Dove troveremo il tesoro … il tuo tesoro” concluse Lucilla.
“Sono pronto!” disse l’uccellino.
“Bene, ora riposa, partiremo domani …”

Peperino si accovacciò sul davanzale, chiuse gli occhi e iniziò a sognare quel viaggio
meraviglioso che lo aspettava mentre Lucilla lo vegliava con la sua tenue lucina.

Circolare Novembre 2017

Carissimi Genitori,

lunedì 23 ottobre 2017 si è svolto il primo Consiglio d’interclasse. L’incontro ha posto l’accento, dopo aver ripreso i compiti del rappresentante di classe e del consiglio d’interclasse secondo il D.L. 297\94, su alcuni elementi ritenuti fondamentali per l’interazione tra scuola e famiglie e tra gli stessi genitori, anche attraverso la mediazione del rappresentante di classe.

Gli elementi di stile relazionale evidenziati sono:

Comunicazione

Fiducia

Collaborazione

Flessibilità

Condivisione

Credo che tutti ci possiamo ritrovare e desideriamo renderli stile.

Insieme ci affidiamo, a inizio del mese di novembre, a tutti i Santi, in particolare, a S. Maddalena alla quale chiediamo che ci accompagni sulla strada della vita e che i nostri passi siano animati dallo Spirito di Gesù Cristo.

Di seguito il calendario delle iniziative del mese di NOVEMBRE. 

Per il dettaglio delle iniziative del mese